PRIMA FESTA DELL’UNIVERSITA’ AGRARIA

BASSANO ROMANO

Santa Maria dei Monti 20 – 27 giugno

 Santa Maria dei Monti in festa per tutti. Nonostante la variabilità del tempo, una grande affluenza di persone ha riempito di colori la bellissima area, attrezzata appositamente con tavoli, che rimarranno nel luogo. La manifestazione si è aperta con la Banda del Maestro Angelo Moroni e la sfilata dei Cavalieri di Bassano. Il Presidente Trento Quaglia ha rivolto un saluto e ringraziamento ai presenti. E’ stato messo in posa un ulivo, simbolo della prima festa ed affissa una grande tavola (troverà collocazione definitiva nella sede) che illustra il bosco di Bassano, la flora e la fauna. Sul prato era visibile la mostra degli attrezzi da lavoro antichi e, all’interno del capannone, quella di pittura degli artisti locali: Apostoli Maria Grazia, De Mattia Angelo, Lorenzetti Giada, Pellegrini Fiorenzo, Pellegrini Giulia, Venturini Rosa, Voicu Carmen, Zibellini Barbara. La bancarella dei manufatti in creta, dei bambini delle scuole elementari, ha destato interesse ed ammirazione. Nella mostra fotografica “Ieri e oggi”, organizzata dalle associazioni “Assolarocca” e “Bassanoinfoto”, a gruppi sostavano per riconoscere le persone, i luoghi ed i contesti antichi ed attuali. Grande meraviglia, soprattutto nei bambini, ha suscitato l’arrivo della carovana dell’azienda agricola “La Fattorita”: una carrozza, che offriva degustazione di prodotti locali, seguita da somarelli, pony e Falabella (il cavallo più piccolo del mondo) madre (70 cm.) con il piccolo. La benedizione del Parroco si è estesa alle persone, agli animali ed al bosco. Dopo il pranzo, offerto dall’Agraria e la sosta per la “partita” in tv, il pomeriggio è proseguito con la musica di Antonio Pievani, canto e danza con le scuole di ballo di “Agnese” e “Cristina”. Erano presenti tutte le nostre Autorità locali; l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo Franco Simeone ed il Presidente delle Università Agrarie del Lazio Marcello Marian, che ha commentato: “Così devono essere le feste dell’Università Agraria, con le tradizioni e l’espressione della cultura, soprattutto popolari…”. La festa è stata prolungata, causa instabilità del tempo, a domenica 27 pomeriggio, ancora con musica e canzoni di Patrizio “di Roncijò”, il corpo di ballo di “Cristina”, la “porchettata” e tanta partecipazione da parte di tutti con la richiesta che, queste feste come incontro genuino tra le persone, continuino… La prossima: martedì 10 agosto “Notte delle stelle cadenti”.

 

Galleria Fotografica

» foto  (8,0 MB)

Torna all'inizio